IL DIFENSORE DIMEZZATO
Il Governo approva al Senato l'ennesimo pacchetto sicurezza, introducendo un emendamento [30-bis] che racconta tutta la miseria giuridica di questa maggioranza politica. La disposizione introduce un incentivo economico per i difensori d'ufficio che assistono cittadini stranieri in procedure di espulsione o trattenimento, sunordinando parte del loro compenso alleffettivo rimpatrio volontario dell'assistito.
Chiamarlo emendamento è già un complimento, è una manomissione da manuale del peggior autoritarismo da quattro soldi che finge di risparmiare e in realtà compra l’anima dell’avvocato a prezzo di saldo. Lo Stato non dice più ti pago perché difendi, dice ti pago solo se mi consegni il cliente impacchettato per il rimpatrio, il che non crea un avvocato ma un Difensore dimezzato, metà consulente del migrante e metà piazzista del Viminale. È geniale nella sua miseria, perché non serve abolire l’articolo 24 della Costituzione, basta renderlo impraticabile per chi non ha voce e allora la difesa inviolabile diventa una barzelletta recitata in questura. Un Difensore dimezzato che sa che lo stipendio arriva solo se il migrante firma la resa non è indipendente, è ricattato, e ogni consiglio ogni dubbio ogni ricorso diventa un calcolo di portafoglio non di diritto. La deontologia vieta da sempre di farsi pagare a risultato dal cliente, figurarsi farsi pagare a risultato dal nemico del cliente, eppure qui si pretende esattamente questo, con la differenza che il risultato non è l’assoluzione ma la deportazione. Se domani lo stesso meccanismo lo applichi al penalista e lo paghi solo quando il suo assistito confessa, tutti urlerebbero allo scandalo, ma siccome il bersaglio ha la pelle scura e il permesso scaduto allora improvvisamente diventa buona amministrazione. La direttiva rimpatri parla di assistenza effettiva, non di teatrino in cui il legale fa da accompagnatore turistico verso l’aeroporto, e la Corte di Strasburgo ride già pensando ai ricorsi che pioveranno. Ma il punto vero è culturale, è l’idea piccola piccola di uno Stato che non sopporta contropoteri e quindi li compra, li addomestica, li trasforma in sportelli, perché un avvocato intero fa paura, un Difensore dimezzato stipendiato dal risultato voluto dal governo è comodo, non rompe, non impugna, non difende, esegue. È la stessa logica con cui si mette il guinzaglio ai giornalisti finanziandoli solo se applaudono, solo che qui il guinzaglio è messo a chi dovrebbe proteggere l’ultimo, e quando togli la difesa all’ultimo hai già deciso che la difesa non serve a nessuno. Ecco perché l’Unione delle Camere Penali non sta difendendo una parcella, sta difendendo il fatto elementare che senza un avvocato che risponde solo al suo cliente lo Stato di diritto non è in crisi, è finito, e chi applaude oggi questa furbata domani si ritroverà senza nessuno disposto a parlare per lui quando sarà il suo turno di essere scomodo.
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