IL TEMPO NON CHIEDE IL PERMESSO
Oggi ho riascoltato " Il Tempo Se Ne Va " di Celentano. Quando uscì, nel 1980, non ci feci troppo caso. Era una bella canzone e basta. Non capivo quel padre che cantava “Si cresce in fretta alla tua età... non me ne sono accorto prima...intanto il tempo se ne va... tra i sogni e le preoccupazioni... Le calze a rete han preso già Il posto dei calzettoni” con la voce rotta. Ma era normale, ero solo un adolescente. Poi ho avuto te piccola in casa, di quando mi rubavi il posto sul divano o ti addormentavi su di me, di quando con la manina cercavi la mia per attraversare la strada. Pensavo “Macché, c’è tempo”. Poi il tempo se n’è andato davvero. Senza chiedermi il permesso. Mi è tornato in mente un ricordo preciso mentre la ascoltavo... avevi 6 anni, era domenica, e ti avevo portato al parco di Inverno. Ti spingevo sull’altalena e tu urlavi “Più forte, papà, più forte!”. A un certo punto hai detto “Non smettere mai”. Io ho riso e ti ho pr...