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Visualizzazione dei post da aprile, 2026

EVOLUZIONE STUPEFACENTE

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Duecentomila anni fa c'erano questi nostri antenati, sporchi, affamati, sempre in giro a cercare qualcosa da mangiare. Nessuna filosofia sofisticata. Se lo trovavi, lo mangiavi. Punto. A un certo punto, mentre seguono le mandrie, si imbattono in un fungo. Uno qualsiasi, apparentemente. E fanno quello che facevano sempre. Lo assaggiano. Solo che questo non è un fungo qualunque. Dentro c'è psilocibina. E boom. Qualcosa cambia. Non fuori, dentro. Il cervello smette di funzionare "a compartimenti" e comincia a fare collegamenti strani, nuovi. Come se all'improvviso tutte le stanze della casa si aprissero e la gente iniziasse a parlarsi senza filtri. È da qui che Terence McKenna tira fuori la sua idea. La Stoned Ape Theory. In pratica... e se una parte della nostra intelligenza fosse nata anche così? Non solo fatica, caccia e sopravvivenza. Anche qualche esperienza completamente fuori di testa nei cespugli. Ora, detta così sembra una follia. E infatti, pres...

PIAZZA ITALIA

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Sabato scorso è successa una cosa abbastanza surreale, nel centro di Milano. In Piazza del Duomo, che è più o meno uno dei posti più simbolici e vivi del Paese, sono arrivati Matteo Salvini, Geert Wilders [sì, proprio lui... quello di "nemmeno un centesimo agli italiani"] e Jordan Bardella a dire una cosa molto semplice "gli stranieri devono andarsene". Detta così, sembra quasi una frase astratta. Il problema è che non lo è per niente, soprattutto in una città come Milano, dove una parte enorme delle persone che vedi ogni giorno nei cantieri, nei ristoranti, negli ospedali, nelle case, viene da fuori e semplicemente lavora. La scena, poi, aveva anche qualcosa di involontariamente comico. Circa duemila persone in piazza, che non sono poche in assoluto, ma a Milano sono più o meno la gente che trovi a un aperitivo neanche troppo affollato. E sotto lo striscione “Padroni a casa nostra”. Che suona bene, è chiaro, diretto. Però ti lascia subito con una d...

TRE UOMINI, UNA LAMPADINA E UNA RIVOLUZIONE

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Vi siete mai chiesti come è nata l’elettronica. Tutto parte da un difetto. Nel 1879 Edison inventa la lampadina ma nota che col tempo il vetro si annerisce dentro. Indaga e scopre che il filamento caldo spara fuori elettricità. Oggi lo chiamiamo effetto termoionico. Sono gli elettroni che scappano. Edison però non capisce che ha per le mani il futuro. Ci pensa Fleming nel 1904. Lavora alla Marconi e le radio usano cristalli di galena che funzionano quando gli va bene. Allora prende l’effetto Edison e costruisce una lampada con filamento e placca. Risultato. Gli elettroni vanno solo in una direzione. Ha inventato il diodo. Il primo raddrizzatore serio della storia. Nascono le radio a valvole e parte l’era dell’elettronica. Ma il colpo di genio arriva nel 1907 con De Forest. Lui al diodo aggiunge una griglia tra filamento e placca. Sembra poco ma quella griglia controlla il flusso di elettroni. Basta una piccola tensione e la corrente in uscita schizza. È il triodo. Il primo ...

IL DIFENSORE DIMEZZATO

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Il Governo approva al Senato l'ennesimo pacchetto sicurezza, introducendo un emendamento [30-bis] che racconta tutta la miseria giuridica di questa maggioranza politica. La disposizione introduce un incentivo economico per i difensori d'ufficio che assistono cittadini stranieri in procedure di espulsione o trattenimento, sunordinando parte del loro compenso alleffettivo rimpatrio volontario dell'assistito.  Chiamarlo emendamento è già un complimento, è una manomissione da manuale del peggior autoritarismo da quattro soldi che finge di risparmiare e in realtà compra l’anima dell’avvocato a prezzo di saldo. Lo Stato non dice più ti pago perché difendi, dice ti pago solo se mi consegni il cliente impacchettato per il rimpatrio, il che non crea un avvocato ma un Difensore dimezzato, metà consulente del migrante e metà piazzista del Viminale. È geniale nella sua miseria, perché non serve abolire l’articolo 24 della Costituzione, basta renderlo impraticabile per chi n...

LA PAPESSA

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La grande pantomima tra Meloni e Trump è proprio uno spettacolo da circo, dove lei si erge[va] a ponte sull'Atlantico, collegando Roma a Washington con fanfare e trombette che ci hanno propinato come se fosse un'opera reale e non una colossale montatura fatta di fuffa pura, un castello di carte che crolla al primo soffio di verità. È tutto inesistente come le promesse di un venditore di fumo e incongruente come un politico che predica sacrifici mentre spende miliardi in fantasie infrastrutturali. Indovinate un po' chi paga il conto. Siamo noi, la plebe bue, con le nostre tasse che finanziano questo ennesimo bluff geopolitico, mentre i grandi si stringono la mano, ridendo di noi dall'alto del loro ponte immaginario. Complimenti, signori, avete trasformato l'Italia in una barzelletta internazionale, dove il cemento armato è sostituito dalla narrativa e le strette di mano valgono più dei bilanci statali. Ci raccontano che siamo fondamentali sulla scena mond...

SANTI E BOMBE

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Quale fondamentalismo religioso ha fatto più danni nella storia moderna, quello che lo dice apertamente, o quello che non lo ammette nemmeno a sé stesso? La risposta, a guardare i fatti, è scomoda per noi occidentali. Quando pensiamo al fondamentalismo religioso, l'immagine che viene in mente è quasi sempre islamica. Turbanti, fatwa, jihadisti. Il nemico ha un volto riconoscibile, e questo, paradossalmente, ci rassicura. Ma nel frattempo non guardiamo cosa succede a casa nostra. I generali americani che pregano prima delle missioni di bombardamento, i consiglieri evangelici di Trump che vedono nell'attacco all'Iran un passo verso l'Apocalisse, la convinzione profonda e bipartisan che gli Stati Uniti siano una nazione scelta da Dio con una missione nel mondo. Tutto questo è fondamentalismo religioso, ma non lo chiamiamo così. Lo chiamiamo democrazia, libertà, ordine internazionale. E proprio perché non ha nome, è molto più difficile da contestare. Il bilancio...

TRUMP, LEONE E LO SPIRITO SANTO

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Donald Trump, il presidente che ha costruito la propria mitologia politica su una sorta di teologia dell’elezione divina, che si è lasciato paragonare compiaciuto a Cristo dalla sua pastora Paula White-Cain senza battere ciglio, che ha esibito la propria sopravvivenza a un attentato come prova tangibile della mano di Dio sulla storia americana, ha deciso di attaccare il Papa. Non un Papa qualsiasi, ma Leone XIV, primo pontefice americano della storia, venuto a conoscenza dell’ennesima invettiva mentre era in volo verso Algeri per un viaggio apostolico in Africa. Trump lo ha definito su Truth Social “WEAK on Crime” e “terrible for Foreign Policy”, con il consueto lessico da campagna elettorale permanente. Poi ha aggiunto qualcosa di più interessante...che Leone non figurava tra i papabili e che la sua elezione sarebbe stata, in sostanza, un omaggio strategico alla sua presidenza. Senza di lui alla Casa Bianca, ha insinuato, Leone non sarebbe mai arrivato in Vaticano. È qui c...

LA MUTA DEL SERPENTE

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Il risultato delle elezioni ungheresi del 2026 è, prima di tutto, un'anomalia semantica. Un partito di destra conservatrice vince e la sinistra europea festeggia. Ma l'anomalia è solo apparente. Ciò che la sinistra celebra non è Magyar, è la fine di Orbán, o più precisamente la fine di un sistema che aveva trasformato uno Stato membro dell'Unione europea in un laboratorio dell'illiberalismo istituzionale. La vittoria di Tisza è quindi, nel linguaggio della politologia, una vittoria procedurale. Non un'adesione a un programma, ma un ristabilimento delle condizioni minime entro cui il gioco democratico può riprendere a funzionare. La sinistra europea applaude non la direzione di marcia, ma il fatto che si torni a camminare su un sentiero condiviso. Questa distinzione è cruciale, e spesso sfuma nei commenti entusiasti che seguono alle elezioni. Tisza rimane un partito conservatore, con posizioni rigide sull'immigrazione, riserve sull'adesione ucrain...

L'INDUSTRIA DEL DUBBIO

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C’è un esperimento scientifico così semplice, così pulito e così alla portata di chiunque abbia un minimo di curiosità, o di conto in banca, che verrebbe da chiedersi perché non sia stato fatto da tempo. Anzi, verrebbe da chiederlo proprio a quelli che sulle scie chimiche ci campano da vent’anni. Perché basterebbe questo. Prendi un aereo, di quelli che secondo loro spruzzano veleni. Lo fai bonificare da tecnici indipendenti, con telecamere accese. Fai analizzare il carburante da un laboratorio accreditato, niente “esperti” con la laurea in YouTube e il certificato di respirazione pranica. Poi voli alle stesse quote, negli stessi cieli, con le stesse condizioni meteo. E se esce la stessa scia bianca, mistero risolto. Fine della storia. Si torna a parlare di calcio, meteo o della dieta chetogenica. Invece no. Perché? Ah già. Perché risolvere il mistero sarebbe come chiudere un’azienda che fattura a suon di dubbi. Pensateci. Libri, webinar, integratori “detox dalle nanopartice...

CRONACA DALLA TERRA DEI PURI

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Islamabad, 11 e 12 aprile 2026. La capitale pakistana [PAKISTAN significa "Terra dei Puri, ndr"] si è trasformata per due giorni in qualcosa che non si vedeva da decenni, ovvero il palcoscenico del primo confronto diretto ad alto livello tra Stati Uniti e Iran dalla Rivoluzione islamica del 1979, con oltre diecimila uomini delle forze di sicurezza schierati, cecchini sui tetti, la zona rossa che ha blindato interi quartieri e l'albergo Serena requisito e svuotato dei suoi ospiti per accogliere le delegazioni. Una scenografia da crisi mondiale, che in effetti crisi mondiale è. I colloqui, noti come Islamabad Talks, si sono svolti in formato di proximity talks, cioè con le due delegazioni in stanze separate e mediatori pakistani a fare la spola, un formato che dice già molto sulla distanza politica e sulla reciproca diffidenza tra le parti. Vale la pena correggere subito un dettaglio che circolava in alcune ricostruzioni, perché Mohammad Bagher Ghalibaf non è il...

SONO SOLO DODICI SECONDI?

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C’è sempre quello che, appena sente parlare di missioni spaziali, fa «Ma non ci sono problemi più urgenti?». Che tradotto è «Il marciapiede sotto casa mia fa schifo, lasciate stare Marte». È una domanda pure sensata. Solo che è sempre la stessa. Nel 1903 i Fratelli Wright volano per dodici secondi e sicuramente qualcuno pensa «Sì vabbè, ma a che serve... sono solo dodici secondi». Oggi se devi attraversare mezzo mondo in poche ore non prendi il cavallo. Funziona così da sempre. Arriva qualcosa di nuovo e la prima reazione è «inutile». Ferrovie inutili. Telegrafo inutile. Internet inutile. Adesso lo spazio. E ogni volta c’è pure la versione indignata «Con quei soldi si potrebbero fare gli ospedali». Che detta così sembra pure intelligente. Peccato che dentro gli ospedali ci siano tecnologie nate proprio da quelle ricerche lì. Ma questo dettaglio non piace, quindi si salta. Poi c’è il livello successivo «È roba da ricchi». Vero. Come quasi tutto all’inizio. Se blocchi una cos...

OPERAZIONE SOTTOVESTE

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  La USS Gerald Ford, gioiello da tredici miliardi di dollari della marina americana, capace di trasportare settantacinque aerei da combattimento, di proiettare potenza militare su qualsiasi angolo del pianeta, di far tremare i polsi a qualunque ammiraglio russo o cinese che la veda apparire all'orizzonte. Ebbene, questa meraviglia dell'ingegneria bellica, questa fortezza galleggiante che dovrebbe essere inaffondabile, invulnerabile, onnipotente, è stata messa in ginocchio da un'asciugatrice. Non da un missile ipersonico. Non da un sottomarino invisibile. Non da un attacco informatico orchestrato da qualche anonimo hacker di Pyongyang. Un'asciugatrice, nella lavanderia, come in un qualsiasi condominio di periferia dove il vicino del terzo piano dimentica i calzini nel cestello. E mentre i generali del Pentagono elaborano scenari da guerra stellare e i contractor della difesa incassano miliardi per sistemi d'arma che neanche capiscono del tutto, la vera m...

CATTIVITÀ APOSTOLICA

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Una domanda che la storia pone raramente in modo esplicito è questa... quanto è davvero al sicuro il Papa quando una grande potenza decide di agire contro di lui? La risposta, osservando i fatti storici, è piuttosto chiara...molto poco. Un esempio evidente si ebbe nel 1809, quando Napoleone Bonaparte ordinò l’arresto di Papa Pio VII. Nella notte del 6 luglio, il generale Radet entrò nel Quirinale e fece portare via il pontefice, che venne trattato come un prigioniero politico. Fu prima trasferito a Savona, dove venne tenuto isolato e privato dei contatti con i suoi collaboratori, e poi spostato a Fontainebleau, in Francia, dove rimase sotto stretto controllo dell’imperatore. Questo episodio ricordava quanto era già accaduto secoli prima con la cosiddetta cattività avignonese, quando tra il 1309 e il 1377 i papi vissero ad Avignone, fortemente influenzati dalla monarchia francese. Anche se non erano tecnicamente prigionieri, la loro libertà politica risultava fortemen...

TRUMPIRRO

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Dopo trenta giorni di guerra, dopo proclami solenni, mappe agitate in televisione e analisti pronti a vendere come svolta storica ogni esplosione ripresa da un drone, il risultato è di una semplicità quasi offensiva. Non è cambiato nulla, se non in peggio. Il regime iraniano è ancora lì, saldamente al suo posto, lo Stretto di Hormuz continua a dipendere dalla volontà di Teheran, il programma nucleare non è stato smantellato e Hezbollah conserva in Libano una capacità operativa che bombe, sanzioni e minacce non hanno saputo intaccare davvero. In compenso, sono aumentati i prezzi dell’energia, si sono aggravate le tensioni economiche, è crollato altro consenso politico in Occidente e si è allargata la sensazione penosa di assistere all’ennesima guerra venduta come soluzione e finita come aggravante. È il piccolo capolavoro della strategia contemporanea, devastare senza risolvere, colpire senza concludere, promettere ordine e produrre solo una versione più rumorosa del caos pr...

CINISMO GEOGRAFICO

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C’è una cosa che in Europa si fa fatica a dire ad alta voce, anche se in realtà guida da anni quasi tutte le scelte energetiche. È una verità piuttosto semplice...comprare energia da lontano costa di più, ma ti espone molto meno al ricatto. La distanza, in questo caso, non è un dettaglio geografico, ma é una forma di assicurazione. Se l’Arabia Saudita decide di alzare o abbassare la produzione, i prezzi si muovono e tutti ne risentono. Ma lo fanno insieme. Non esiste un rubinetto che puoi chiudere solo verso Milano o Rotterdam. Non c’è un tubo che passa in mezzo a territori instabili e che qualcuno può decidere di bloccare per mandare un messaggio politico. Il petrolio del Golfo è una merce. Il gas russo, per come era stato costruito il sistema, era anche un’arma. E qui il punto non è morale. Non si tratta di dire che i paesi del Golfo siano “migliori”. Non lo sono, e non è questo il tema. Il punto è un altro...cosa significa dipendere da qualcuno che ha già dimostrato di u...

PRIMO, LA GUERRA

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Prendo spunto dal discorso di Pasqua del Presidente Trump, il quale ha detto che lo Stato federale non può pensare agli asili nido perché deve pensare a difendere gli Stati. Queato ci costringe a mettere sul tavolo una domanda che di solito si preferisce evitare... cosa dobbiamo gli uni agli altri, come comunità? La risposta federalista di Trump  "lasciate decidere gli stati, le comunità sanno meglio di Washington cosa serve", ha una sua coerenza. La prossimità può produrre soluzioni più adatte ai contesti locali, e la burocrazia centrale ha i suoi fallimenti, documentati. Non è una posizione priva di argomenti. Ma c'è un punto in cui il principio si incrina, e quel punto è la disuguaglianza di partenza. La sussidiarietà funziona quando i soggetti che ricevono responsabilità hanno capacità comparabili di esercitarla. Quando non è così, e negli Stati Uniti non lo è, tra stati con PIL pro capite che differiscono del 40-50%, decentrare significa cristallizzare le...

SCRITTO SULLA LUNA

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Quando ci chiediamo se una civiltà tecnologicamente avanzata abbia mai preceduto la nostra sulla Terra, commettiamo quasi sempre lo stesso errore. Cerchiamo le prove sbagliate. Cerchiamo pietre lavorate, strutture imponenti, manufatti metallici, dimenticando che la Terra è un pianeta vivo, e i pianeti vivi dimenticano. La tettonica cancella, l'erosione leviga, l'ossidazione dissolve, e ciò che rimane dopo qualche centinaio di milioni di anni è quasi nulla di riconoscibile. Eppure esistono marcatori più tenaci, alcuni dei quali la nostra stessa civiltà sta già imprimendo sulla crosta del pianeta senza nemmeno rendersene conto pienamente. La domanda non è tanto se li lasceremo, ma se qualcuno, un giorno lontanissimo, sarà in grado di leggerli. Una civiltà capace di tecnologie nucleari, e il nucleare sembra quasi un passaggio inevitabile, una soglia energetica che qualsiasi specie spaziale deve attraversare prima di poterla eventualmente superare, che lascia nel record...

IMPARARE DAGLI ERRORI

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Il trentasettesimo giorno di guerra segna un punto di svolta fondamentale nell'analisi delle moderne operazioni militari asimmetriche. La capacità dell'Iran di resistere a una coalizione tecnologicamente superiore e di infliggere colpi significativi non deriva da una superiorità convenzionale, ma da un approccio sistemico fondato sull'apprendimento rapido dagli errori, sulla diversificazione delle dipendenze tecnologiche critiche, su un'architettura decentralizzata di comando e controllo e su investimenti mirati in sensori passivi e sistemi autonomi. Per comprendere appieno questa trasformazione è necessario guardare al contesto operativo che ha preceduto l'attuale fase di resistenza. Durante il conflitto dei dodici giorni del giugno 2025, le forze iraniane subirono pesanti perdite a causa del jamming e dello spoofing del segnale GPS, che compromisero la precisione dei sistemi missilistici, della geolocalizzazione dei radar attivi, che permise alla coali...

LE IPOTESI DI MESSORI

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Quando ho chiuso l’ultima pagina di " Ipotesi su Gesù ", nel lontano 1982, non ho sentito il peso di una conclusione, ma l’inizio di un silenzio attivo. Era come se Vittorio Messori, con quella sua calma da giornalista abituato a verificare ogni affermazione, mi avesse consegnato non una risposta pronta, ma un metodo. Oggi, mentre ripenso alla sua figura e al libro che mi ha accompagnato, mi rendo conto di quanto quell’opera sia stata per me un ponte gettato tra il dubbio e la ricerca della verità. Ricordo bene come, pagina dopo pagina, Messori smontasse con pazienza chirurgica le tre ipotesi che il Novecento aveva costruito attorno a Gesù...il mito, l’uomo eccezionale progressivamente divinizzato dai discepoli, e infine la proposta della Chiesa, che nei Vangeli legge testi teologici radicati in un nucleo storico inattaccabile. Ma non era il tono della confutazione a colpirmi, quanto l’onestà con cui affrontava i dettagli “scomodi”. Le genealogie imbarazzanti, le ...

VISIONI DEL MONDO

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C'è un ragazzo omosessuale che su X si ritrova orgoglioso nell'ideologia di destra, che ci milita, che ci crede, e che ha tutto il diritto di farlo. Nessuno possiede l'identità degli altri e nessuna sessualità obbliga a una tessera di partito. Il punto però non è questo. Il punto la visione della Società che si vuole perseguire. E sui diritti civili, fra destra e sinistra c'è una gran bella differenza. Eppure, anche a sinistra si ritrovano nei circoli gli stessi sfottó, gli stessi epiteti. Ma, parlando di politica, di visione di società, quando si accusa la sinistra di ipocrisia sui diritti civili bisogna soffermarsi a guardare i fatti fino in fondo, senza fermarsi dove fa comodo. La sinistra europea ha legiferato. Ha aperto al matrimonio egualitario in più paesi, ha cambiato codici civili, ha prodotto tutele reali per persone reali, ha battagliato per anni in Italia per le unioni civili ottenendole nel 2016 contro una resistenza che veniva quasi interamente...

YES SAR

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Nella storia militare esistono principi non negoziabili, forgiati dall'esperienza e dal sangue. Nelle operazioni CSAR [Combat Search and Rescue], il più fondamentale è questo...non si inviano elicotteri in un ambiente non soppresso. Non è una raccomandazione, è il confine tra rischio calcolato e imprudenza strutturale. L'abbattimento dell'elicottero di recupero nel sud-ovest dell'Iran non è un incidente isolato: è la dimostrazione tangibile di un assioma violato. La SEAD [ Suppression of Enemy Air Defence]  non è una fase accessoria della pianificazione, ma il prerequisito che rende una missione eseguibile. Sopprimere la difesa aerea significa aprire finestre temporanee in cui il volo ad ala rotante cessa di essere un atto di fede. Quando quella finestra non viene aperta, ogni minuto di volo diventa un'esposizione progressiva a radar, missili, artiglieria e droni. Lanciare asset CSAR senza aver neutralizzato le difese iraniane non è un errore di tempismo...

NOI, BARABBA

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C'è un momento del racconto della Passione che spesso passa in silenzio, quasi che la liturgia stessa abbassasse la voce per non disturbare qualcosa di troppo grande, e quel momento è questo... un uomo colpevole viene liberato e al suo posto, uno innocente viene condannato. Quell'uomo è Barabba, e la sua storia, poche righe nei Vangeli, quasi una nota a margine, contiene in realtà il nucleo più scandaloso e più bello di tutta la fede cristiana. Lui sa cosa ha fatto. Sa che merita la condanna, non ha argomenti da opporre, non ha difese da costruire, non ha una versione alternativa dei fatti da proporre alla folla. Ha solo la verità su se stesso, e quella verità lo schiaccia. Eppure accade qualcosa che nessuna logica umana sa spiegare fino in fondo, la folla urla il suo nome, ma non per condannarlo, per liberarlo. E lui esce, mentre Gesù entra nella sua condanna, e in questo scambio silenzioso si compie qualcosa che cambia la struttura stessa della realtà. Perché Bara...