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EVOLUZIONE STUPEFACENTE

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Duecentomila anni fa c'erano questi nostri antenati, sporchi, affamati, sempre in giro a cercare qualcosa da mangiare. Nessuna filosofia sofisticata. Se lo trovavi, lo mangiavi. Punto. A un certo punto, mentre seguono le mandrie, si imbattono in un fungo. Uno qualsiasi, apparentemente. E fanno quello che facevano sempre. Lo assaggiano. Solo che questo non è un fungo qualunque. Dentro c'è psilocibina. E boom. Qualcosa cambia. Non fuori, dentro. Il cervello smette di funzionare "a compartimenti" e comincia a fare collegamenti strani, nuovi. Come se all'improvviso tutte le stanze della casa si aprissero e la gente iniziasse a parlarsi senza filtri. È da qui che Terence McKenna tira fuori la sua idea. La Stoned Ape Theory. In pratica... e se una parte della nostra intelligenza fosse nata anche così? Non solo fatica, caccia e sopravvivenza. Anche qualche esperienza completamente fuori di testa nei cespugli. Ora, detta così sembra una follia. E infatti, pres...

PIAZZA ITALIA

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Sabato scorso è successa una cosa abbastanza surreale, nel centro di Milano. In Piazza del Duomo, che è più o meno uno dei posti più simbolici e vivi del Paese, sono arrivati Matteo Salvini, Geert Wilders [sì, proprio lui... quello di "nemmeno un centesimo agli italiani"] e Jordan Bardella a dire una cosa molto semplice "gli stranieri devono andarsene". Detta così, sembra quasi una frase astratta. Il problema è che non lo è per niente, soprattutto in una città come Milano, dove una parte enorme delle persone che vedi ogni giorno nei cantieri, nei ristoranti, negli ospedali, nelle case, viene da fuori e semplicemente lavora. La scena, poi, aveva anche qualcosa di involontariamente comico. Circa duemila persone in piazza, che non sono poche in assoluto, ma a Milano sono più o meno la gente che trovi a un aperitivo neanche troppo affollato. E sotto lo striscione “Padroni a casa nostra”. Che suona bene, è chiaro, diretto. Però ti lascia subito con una d...

TRE UOMINI, UNA LAMPADINA E UNA RIVOLUZIONE

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Vi siete mai chiesti come è nata l’elettronica. Tutto parte da un difetto. Nel 1879 Edison inventa la lampadina ma nota che col tempo il vetro si annerisce dentro. Indaga e scopre che il filamento caldo spara fuori elettricità. Oggi lo chiamiamo effetto termoionico. Sono gli elettroni che scappano. Edison però non capisce che ha per le mani il futuro. Ci pensa Fleming nel 1904. Lavora alla Marconi e le radio usano cristalli di galena che funzionano quando gli va bene. Allora prende l’effetto Edison e costruisce una lampada con filamento e placca. Risultato. Gli elettroni vanno solo in una direzione. Ha inventato il diodo. Il primo raddrizzatore serio della storia. Nascono le radio a valvole e parte l’era dell’elettronica. Ma il colpo di genio arriva nel 1907 con De Forest. Lui al diodo aggiunge una griglia tra filamento e placca. Sembra poco ma quella griglia controlla il flusso di elettroni. Basta una piccola tensione e la corrente in uscita schizza. È il triodo. Il primo ...

IL DIFENSORE DIMEZZATO

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Il Governo approva al Senato l'ennesimo pacchetto sicurezza, introducendo un emendamento [30-bis] che racconta tutta la miseria giuridica di questa maggioranza politica. La disposizione introduce un incentivo economico per i difensori d'ufficio che assistono cittadini stranieri in procedure di espulsione o trattenimento, sunordinando parte del loro compenso alleffettivo rimpatrio volontario dell'assistito.  Chiamarlo emendamento è già un complimento, è una manomissione da manuale del peggior autoritarismo da quattro soldi che finge di risparmiare e in realtà compra l’anima dell’avvocato a prezzo di saldo. Lo Stato non dice più ti pago perché difendi, dice ti pago solo se mi consegni il cliente impacchettato per il rimpatrio, il che non crea un avvocato ma un Difensore dimezzato, metà consulente del migrante e metà piazzista del Viminale. È geniale nella sua miseria, perché non serve abolire l’articolo 24 della Costituzione, basta renderlo impraticabile per chi n...

LA PAPESSA

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La grande pantomima tra Meloni e Trump è proprio uno spettacolo da circo, dove lei si erge[va] a ponte sull'Atlantico, collegando Roma a Washington con fanfare e trombette che ci hanno propinato come se fosse un'opera reale e non una colossale montatura fatta di fuffa pura, un castello di carte che crolla al primo soffio di verità. È tutto inesistente come le promesse di un venditore di fumo e incongruente come un politico che predica sacrifici mentre spende miliardi in fantasie infrastrutturali. Indovinate un po' chi paga il conto. Siamo noi, la plebe bue, con le nostre tasse che finanziano questo ennesimo bluff geopolitico, mentre i grandi si stringono la mano, ridendo di noi dall'alto del loro ponte immaginario. Complimenti, signori, avete trasformato l'Italia in una barzelletta internazionale, dove il cemento armato è sostituito dalla narrativa e le strette di mano valgono più dei bilanci statali. Ci raccontano che siamo fondamentali sulla scena mond...

SANTI E BOMBE

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Quale fondamentalismo religioso ha fatto più danni nella storia moderna, quello che lo dice apertamente, o quello che non lo ammette nemmeno a sé stesso? La risposta, a guardare i fatti, è scomoda per noi occidentali. Quando pensiamo al fondamentalismo religioso, l'immagine che viene in mente è quasi sempre islamica. Turbanti, fatwa, jihadisti. Il nemico ha un volto riconoscibile, e questo, paradossalmente, ci rassicura. Ma nel frattempo non guardiamo cosa succede a casa nostra. I generali americani che pregano prima delle missioni di bombardamento, i consiglieri evangelici di Trump che vedono nell'attacco all'Iran un passo verso l'Apocalisse, la convinzione profonda e bipartisan che gli Stati Uniti siano una nazione scelta da Dio con una missione nel mondo. Tutto questo è fondamentalismo religioso, ma non lo chiamiamo così. Lo chiamiamo democrazia, libertà, ordine internazionale. E proprio perché non ha nome, è molto più difficile da contestare. Il bilancio...

TRUMP, LEONE E LO SPIRITO SANTO

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Donald Trump, il presidente che ha costruito la propria mitologia politica su una sorta di teologia dell’elezione divina, che si è lasciato paragonare compiaciuto a Cristo dalla sua pastora Paula White-Cain senza battere ciglio, che ha esibito la propria sopravvivenza a un attentato come prova tangibile della mano di Dio sulla storia americana, ha deciso di attaccare il Papa. Non un Papa qualsiasi, ma Leone XIV, primo pontefice americano della storia, venuto a conoscenza dell’ennesima invettiva mentre era in volo verso Algeri per un viaggio apostolico in Africa. Trump lo ha definito su Truth Social “WEAK on Crime” e “terrible for Foreign Policy”, con il consueto lessico da campagna elettorale permanente. Poi ha aggiunto qualcosa di più interessante...che Leone non figurava tra i papabili e che la sua elezione sarebbe stata, in sostanza, un omaggio strategico alla sua presidenza. Senza di lui alla Casa Bianca, ha insinuato, Leone non sarebbe mai arrivato in Vaticano. È qui c...

LA MUTA DEL SERPENTE

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Il risultato delle elezioni ungheresi del 2026 è, prima di tutto, un'anomalia semantica. Un partito di destra conservatrice vince e la sinistra europea festeggia. Ma l'anomalia è solo apparente. Ciò che la sinistra celebra non è Magyar, è la fine di Orbán, o più precisamente la fine di un sistema che aveva trasformato uno Stato membro dell'Unione europea in un laboratorio dell'illiberalismo istituzionale. La vittoria di Tisza è quindi, nel linguaggio della politologia, una vittoria procedurale. Non un'adesione a un programma, ma un ristabilimento delle condizioni minime entro cui il gioco democratico può riprendere a funzionare. La sinistra europea applaude non la direzione di marcia, ma il fatto che si torni a camminare su un sentiero condiviso. Questa distinzione è cruciale, e spesso sfuma nei commenti entusiasti che seguono alle elezioni. Tisza rimane un partito conservatore, con posizioni rigide sull'immigrazione, riserve sull'adesione ucrain...

L'INDUSTRIA DEL DUBBIO

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C’è un esperimento scientifico così semplice, così pulito e così alla portata di chiunque abbia un minimo di curiosità, o di conto in banca, che verrebbe da chiedersi perché non sia stato fatto da tempo. Anzi, verrebbe da chiederlo proprio a quelli che sulle scie chimiche ci campano da vent’anni. Perché basterebbe questo. Prendi un aereo, di quelli che secondo loro spruzzano veleni. Lo fai bonificare da tecnici indipendenti, con telecamere accese. Fai analizzare il carburante da un laboratorio accreditato, niente “esperti” con la laurea in YouTube e il certificato di respirazione pranica. Poi voli alle stesse quote, negli stessi cieli, con le stesse condizioni meteo. E se esce la stessa scia bianca, mistero risolto. Fine della storia. Si torna a parlare di calcio, meteo o della dieta chetogenica. Invece no. Perché? Ah già. Perché risolvere il mistero sarebbe come chiudere un’azienda che fattura a suon di dubbi. Pensateci. Libri, webinar, integratori “detox dalle nanopartice...

CRONACA DALLA TERRA DEI PURI

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Islamabad, 11 e 12 aprile 2026. La capitale pakistana [PAKISTAN significa "Terra dei Puri, ndr"] si è trasformata per due giorni in qualcosa che non si vedeva da decenni, ovvero il palcoscenico del primo confronto diretto ad alto livello tra Stati Uniti e Iran dalla Rivoluzione islamica del 1979, con oltre diecimila uomini delle forze di sicurezza schierati, cecchini sui tetti, la zona rossa che ha blindato interi quartieri e l'albergo Serena requisito e svuotato dei suoi ospiti per accogliere le delegazioni. Una scenografia da crisi mondiale, che in effetti crisi mondiale è. I colloqui, noti come Islamabad Talks, si sono svolti in formato di proximity talks, cioè con le due delegazioni in stanze separate e mediatori pakistani a fare la spola, un formato che dice già molto sulla distanza politica e sulla reciproca diffidenza tra le parti. Vale la pena correggere subito un dettaglio che circolava in alcune ricostruzioni, perché Mohammad Bagher Ghalibaf non è il...