TRE UOMINI, UNA LAMPADINA E UNA RIVOLUZIONE

Vi siete mai chiesti come è nata l’elettronica. Tutto parte da un difetto. Nel 1879 Edison inventa la lampadina ma nota che col tempo il vetro si annerisce dentro. Indaga e scopre che il filamento caldo spara fuori elettricità. Oggi lo chiamiamo effetto termoionico. Sono gli elettroni che scappano. Edison però non capisce che ha per le mani il futuro. Ci pensa Fleming nel 1904. Lavora alla Marconi e le radio usano cristalli di galena che funzionano quando gli va bene. Allora prende l’effetto Edison e costruisce una lampada con filamento e placca. Risultato. Gli elettroni vanno solo in una direzione. Ha inventato il diodo. Il primo raddrizzatore serio della storia. Nascono le radio a valvole e parte l’era dell’elettronica. Ma il colpo di genio arriva nel 1907 con De Forest. Lui al diodo aggiunge una griglia tra filamento e placca. Sembra poco ma quella griglia controlla il flusso di elettroni. Basta una piccola tensione e la corrente in uscita schizza. È il triodo. Il primo amplificatore al mondo. Grazie a lui la radio esce dalle cuffie e finisce negli altoparlanti. Poi televisione. Poi i primi computer. Tutto da una lampadina che si sporcava.

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