OPERAZIONE STELLA COMETA


Gerusalemme, anno anno 0 a.C. circa.

Tre Magi entrano nella sala del trono di Re Erode. 

«Maestà, siamo giunti dall'Oriente seguendo una stella.»

«Capisco.»

«La stella annuncia la nascita del Re dei Giudei.»

Erode resta immobile.

«Mi state dicendo che è nato un altro re?»

«Esattamente.»

«E siete venuti ad annunciarlo proprio a me?»

«Quando lo dice così, effettivamente...»

Dopo aver consultato sacerdoti e scribi, Erode scopre che il bambino dovrebbe trovarsi a .

I Magi ripartono.

E qui iniziano i problemi.

È notte.

Uno dei Magi indica il cielo.

«Guardate! La stella ci precede!»

«Magnifico!»

«Sta andando verso Betlemme!»

«Fantastico!»

«Si è fermata!»

«Meraviglioso!»

Pausa.

«...Sopra quale casa?»

Silenzio.

I tre guardano il cielo.

Poi il villaggio.

Poi di nuovo il cielo.

Poi di nuovo il villaggio.

«Beh?»

«Direi... sopra Betlemme.»

«Sì, ma dove esattamente?»

«Lì.»

«Lì dove?»

«Lì sotto.»

«Ci sono cinquanta case sotto.»

«In effetti.»

Il più anziano dei Magi prende un bastone e disegna sulla sabbia.

«Vedete, siamo a circa 300 metri dal villaggio. La stella è a milioni di chilometri di distanza. Se facciamo dieci passi a destra sembra stare sopra una casa. Se ne facciamo dieci a sinistra sembra stare sopra un'altra.»

«Quindi non indica una posizione precisa?»

«No.»

«Nemmeno una via?»

«No.»

«Nemmeno un quartiere?»

«No.»

«Nemmeno un numero civico?»

«Assolutamente no.»

«Quindi tutta la nostra spedizione si basa su un sistema di orientamento meno preciso di un pastore che punta il dito?»

«Esatto.»

Passa un pastore.

«Chi cercate?»

«Un bambino.»

«Quale?»

«Quello indicato dalla stella.»

«Ah.»

Il pastore guarda il cielo.

«Quella stella?»

«Sì.»

«Potrebbe essere qualsiasi casa.»

«Lo sappiamo.»

«E allora come farete?»

«Improvviseremo.»

Nel frattempo, a Gerusalemme.

Erode cammina avanti e indietro.

Davanti a lui c'è il capo delle guardie.

«Ricapitoliamo.»

«Sì, sire.»

«Tre stranieri arrivano da molto lontano.»

«Esatto.»

«Stanno cercando un bambino destinato a diventare re.»

«Così dicono.»

«Potenzialmente una minaccia al mio trono.»

«Corretto.»

«E io cosa faccio?»

«Li lascerete andare e aspetterete che tornino.»

«...»

«...»

«Rileggi il piano.»

Il comandante rilegge.

«Fase 1: lasciare partire i Magi.»

«Sì.»

«Fase 2: confidare nella loro sincerità.»

«Già qui mi sento male.»

«Fase 3: attendere il loro ritorno.»

«E se mentono?»

«Il piano non lo specifica.»

«E se cambiano strada?»

«Non lo specifica.»

«E se decidono di non collaborare?»

«Non lo specifica.»

«E se ricevono in sogno un avvertimento divino e spariscono?»

«Molto specifico, sire.»

«Rispondi.»

«Non lo specifica.»

Erode si alza.

«Quanti agenti li stanno seguendo?»

«Nessuno.»

«Quante pattuglie?»

«Nessuna.»

«Quanti informatori?»

«Nessuno.»

«Quanti osservatori nascosti?»

«Nessuno.»

«Quanti uomini a Betlemme?»

«Nessuno.»

«Quindi il destino della sicurezza nazionale dipende dalla buona educazione di tre astrologi stranieri?»

«Tecnicamente sì.»

Passano alcuni giorni.

Un soldato entra trafelato.

«Sire!»

«Sono tornati?»

«No.»

«Li avete seguiti?»

«No.»

«Li avete cercati?»

«No.»

«Perché?»

«Perché il piano prevedeva che tornassero spontaneamente.»

Erode sembra invecchiare di dieci anni in tre secondi.

«Aspettate.»

Si ferma.

«Io conosco me stesso.»

«Sire?»

«Ho fatto giustiziare persone per molto meno.»

«Vero.»

«Ho visto complotti ovunque.»

«Verissimo.»

«Diffido persino dei miei parenti.»

«Assolutamente.»

«E adesso avrei affidato il segreto più importante del regno a tre sconosciuti incontrati cinque minuti fa?»

«Detta così...»

«Detta così sembra una sceneggiatura scritta da qualcuno che vuole far avanzare la trama.»

Nello stesso momento, lontano da Gerusalemme, i Magi stanno tornando a casa per una strada diversa.

«Pensate che Erode si arrabbierà?»

«Molto.»

«Pensate che avrebbe dovuto mandarci qualcuno dietro?»

«Certamente.»

«E perché non l'ha fatto?»

«Non ne ho idea.»

«Forse è stato un miracolo.»

«Quale?»

«Che per una volta il paranoico più famoso della Giudea abbia deciso di fidarsi ciecamente di tre sconosciuti.»

I tre riflettono.

«In effetti, questo è quasi più difficile da credere della stella.» 😄

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