MENNEA E IL CAMBIAMENTO CLIMATICO

Ogni volta che si parla di cambiamento climatico salta fuori il "testimone" di turno che tira in ballo quella giornata caldissima del 1976, come se ricordare un'estate torrida di quarant'anni fa fosse un argomento scientifico e non un aneddoto da bar. È il classico "eh ma anche ai miei tempi", la stessa logica di chi giura che si stava meglio quando si stava peggio. Il problema è che un episodio isolato non è un dato, è un ricordo, e i ricordi sono notoriamente pessimi statistici [selettivi, sbiaditi, buoni per raccontare aneddoti alle cene ma inutili per capire un trend che si misura in decenni].

Prendiamo Mennea, tanto per restare in tema di primati che la gente cita a sproposito. 19.72 sui 200 metri, Città del Messico 1979, record rimasto imbattuto per diciassette anni, non venti come si dice spesso per arrotondare le cose a effetto. E no, oggi non è che "la maggior parte degli atleti" lo polverizza a ogni gara di paese, è ancora un tempo pazzesco, che solo una manciata di velocisti al mondo riesce a toccare in un anno buono. Ma qui viene il punto vero, quello che la battuta "eh ma Mennea" non coglie. Non conta che qualcuno abbia poi ribattuto quel record una volta ogni tanto, conta che l'intera distribuzione dei tempi si sia spostata. Oggi correre certi tempi che negli anni '70 erano fantascienza è normale amministrazione per chi fa atletica ad alto livello. Non è cambiato un numero isolato, è cambiata la media di riferimento, lo standard, il pavimento sotto i piedi di tutti.

Ecco perché "c'era caldo anche negli anni '70" è un argomento che sembra furbo e invece è solo pigro, perché confonde un punto con una curva. Nessuno nega che facesse caldo anche allora, ci mancherebbe, il problema è chiedersi se oggi quel genere di giornata sia diventata l'eccezione o la regola, se la baseline stessa si sia alzata mentre nessuno guardava. E qui la risposta, con buona pace di chi si accontenta dell'aneddoto, i dati la danno da tempo, ed è una risposta che non ha bisogno di ricordi personali per reggersi in piedi.

Quindi la prossima volta che qualcuno tira fuori la giornata calda del secolo scorso come prova regina, si può rispondere con la stessa cortesia con cui si risponde a chi dice che una volta i tempi di Mennea erano imbattibili. Certo, ma guarda cos'è successo alla media nel frattempo.

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