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LA FORTUNA DI ESSERE GLI ULTIMI

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"Beati gli ultimi perché saranno i primi": uno dei passi più noti e citati del Vangelo, spesso richiamato per consolare o auto-motivarsi in situazioni di svantaggio. Tuttavia, ci si limita di frequente a questo incipit senza completare la frase: "... nel Regno dei Cieli". In questo modo, la consolazione si sposta su un piano ultraterreno, posticipando la giustizia o il riscatto a una realtà futura, oltre la vita terrena. Un altro aspetto fondamentale di questa massima è il suo implicito affidarsi alla misericordia altrui, rappresentata, in questo caso, da una Divinità che ama, protegge, guida, ma che, al contempo, punisce come un Padre severo. Questo pone un interrogativo: se volessimo migliorare la nostra condizione da "ultimi" nel presente, non dovremmo forse fare affidamento su noi stessi o, in una visione collettiva, sulla nostra società? Per chi ha Fede, la massima evangelica può rappresentare una speranza trascendentale. Ma per chi vive i...

L'OLO-GRAMO

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Le parole del Ministro, quantomeno inopportune dato il contesto in cui sono state pronunciate – e sì, perché non erano estemporanee: il Ministro non era presente all’inaugurazione della Fondazione dedicata a Giulia Cecchettin, ma ha inviato un video, quindi le aveva preparate, riviste e meditate – hanno giustamente suscitato polemiche da parte della maggioranza "vannacciana" [statistica], ovvero quella normale, dell’opinione pubblica civile. Per capire il contesto e ricordare ai più distratti di cosa stiamo parlando: Giulia Cecchettin, esattamente un anno fa, è stata brutalmente assassinata dal suo ex fidanzato [italiano, veneto, dettaglio su cui torneremo], che nutriva nei suoi confronti un amore tossico, morboso, egoriferito, considerandola sua proprietà esclusiva, negandole qualsiasi autonomia sulla propria vita. Insomma, ci troviamo di fronte a un delitto in cui l’assassino ha in mano la pistola ancora fumante. Questa pistola si chiama "patriarcato"....

IL DOGE ELONIO

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POTERI FORTI S.R.L. QUARTIER GENERALE - TERRA Ufficio Pianificazione Operativa e Coordinamento Sezione Inciuci e Complotti OGGETTO : Operazione “PAPE  SATAN” - Personale al servizio dei Poteri Forti. RESOCONTO OPERATIVO  N. 666 SCOPO Inserimento, accreditamento e accrescimento del potere politico – economico- industriale – informatico dell’Agente operativo nome in codice “ELONIO”, nel contesto mondiale. PRECEDENTI Il passaggio da un sistema di Comando e Controllo analogico a quello digitale dato dall’avanzamento tecnologico sostenuto dagli altri Quartier Generali della Federazione Galattica “Via Lattea”, in particolare dai “grigini” e dai “rettiliani”, responsabili regionali della Federazione Intergalattica Universale, ha comportato la necessità di rivedere le strategie operative/esecutive, per mantenere la Popolazione in una condizione di perenne conflitto e di precarietà [dividi et impera]. La fine del monopolio dell’informazione, somministrata attraverso pochi c...

NOT IN MY NAME

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Dev'essere una questione di "pelle", ma sembra proprio che tra la Destra di Governo e la magistratura non scorra buon sangue. Da Berlusconi a Meloni, gli scontri con i giudici sono stati continui e costanti, anche se i motivi sono cambiati. Si è passati da ragioni "personali" a motivi ideologici: dall'essere di ostacolo alla propria "libertà personale" a rappresentare un impedimento per un progetto politico. Mai come in questi ultimi due anni ci siamo occupati così tanto e così approfonditamente di Costituzione, di diritto internazionale, di diritti civili e umani e di filosofia del diritto. I giuristi sono le nuove star della TV, prendendo il posto dei virologi durante la pandemia. Non c’è programma televisivo, talk show o giornale che non abbia come ospite un giurista. Ma mentre un virologo, durante una pandemia di un virus sconosciuto, può risultare impreciso perché la Conoscenza è sempre in scrittura e riscritttura, nel caso della l...

DIALOGO VS MONOLOGO

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Sono abbastanza vecchio [ahimè] da aver visto e vissuto manifestazioni di piazza di ogni tipo. La mia carriera da “manifestante in erba” cominciò negli anni ’70, quando mio nonno Antonio mi portava sulle spalle per seguire i cortei dei lavoratori in lotta sindacale per le vie di Cagliari. Un battesimo del fuoco, insomma, con tanto di cori, bandiere e tamburi improvvisati. A proposito: lo sapevate che il primo sciopero generale della nostra storia nacque proprio in Sardegna, nel 1904, grazie ai minatori dell’Iglesiente? Manifestare è come fare un check-up alla democrazia: se la piazza è piena, significa che la paziente è viva e vegeta, anche se un po’ febbricitante. Si potrebbe dire che la democrazia è una “malattia” cronica: non guarisce mai, ma ha bisogno di continue valvole di sfogo. Un esempio? In Afghanistan, quando le truppe della coalizione provarono a mettere in piedi un governo democratico, la prima cosa che accadde fu… una manifestazione contro quel governo. Insom...

PROVA ANCORA. SBAGLIA ANCORA. SBAGLIA MEGLIO.

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Sui migranti, sono decenni che l'attuale formula si rivela fallimentare. Se agli inizi poteva avere un senso, con pochi migranti in arrivo, oggi è più sconveniente che praticabile. È necessario un radicale cambio di paradigma. Questa stessa destra, salita al Governo promettendo blocchi navali e rimpatri di massa, oggi si trova ad affrontare un fenomeno inarrestabile per un Paese democratico e civile, aggravato da un declino demografico inesorabile e difficile da invertire in tempi brevi. Oggi la destra parla di "necessità di una immigrazione legale", ovvero di accogliere solo gli immigrati che servono e, possibilmente, già formati nei Paesi d'origine, attraverso canali legali e sicuri, sottraendoli ai trafficanti di esseri umani. AMEN. Sfido chiunque a non concordare con questo programma di buon senso, quasi un "evangelismo laico" di saggezza. Eppure, la realtà è tutt'altra. Non perché il progetto sia irrealizzabile, ma perché non rappresenta...

SYMPATHY FOR THE DEVIL

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Cosa ci mostrano le ultime elezioni in Liguria? Osservo, con un certo amaro divertimento, che mentre gli elettori di sinistra si rammaricano per la vittoria di Bucci e del centrodestra, nonostante il caso Toti e il suo "sistema di malaffare", quelli di destra esultano per lo stesso motivo. La questione morale in politica resta una mera chiacchiera da bar [anche nei "bar" televisivi, i talk-show], un esercizio retorico e nulla più. Alla fine prevale la nostra tendenza innata, e spesso celata, a eludere le regole, a cercare scorciatoie, a fare affidamento su un “conosci qualcuno in…?” persino per ritirare un pacco alle Poste, solo perché non abbiamo voglia di fare la fila. Il ladro diventa il “furbo”, il “simpatico”, ammirato per la sua abilità nel “fregare il sistema”. Letteratura e cinematografia sono colme di questo “sentimento” e, in un certo senso, complici di esso. Pensiamo a Lupin, ai Soliti Ignoti, a Ocean’s Eleven, a Ladri di biciclette, a Flambea...

DAL MALI...IN PEGGIO

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Alle ore 07:00 di domenica 20 ottobre 2024, nel piazzale antistante la Stazione di Verona, finiva la vita di Moussa DIARRA, colpito a morte da un poliziotto che reagiva alle minacce di Moussa armato di coltello. Il poliziotto, come spesso accade in questi casi, è indagato per "eccesso colposo di legittima difesa". Sarà quindi un Giudice a stabilire una Verità [aggiornamento al 19 luglio 25, ancora non si conosce la dinamica]. La fredda cronaca sintetizzata dai titoli dei giornali, rimbalzata nei vari social e l'immancabile strumentalizzazione da parte della Politica, ha scatenato i commenti de LA GENTE. E qui si concretizza ciò che la saggezza popolare ha sempre cercato di metterci in guardia: il non giudicare un libro dalla copertina o un film dall'ultima sequenza finale. Ma è più forte di noi, si giudica l'istante e non la lunga storia che l'ha determinato. Ultimamente anche al cinema si raccontano le storie che hanno portato i classici "vil...

KRAMER CONTRO KRAMER

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Lo scontro tra due poteri dello Stato – esecutivo e giudiziario – a cui stiamo assistendo in questi giorni presenta elementi che destano seria preoccupazione. Va subito chiarito che un certo livello di tensione tra i poteri può essere anche interpretato come segnale di una democrazia viva, dove nessuno dei poteri prevale sugli altri. Tuttavia, le preoccupazioni nascono dalla natura stessa dei soggetti coinvolti. Il potere legislativo [il Parlamento] e quello esecutivo [il Governo] sono espressione della volontà politica. Il potere giudiziario [la Magistratura], invece, ha una natura tecnica, fondata su principi di imparzialità e legalità, non di rappresentanza politica. Tutti e tre i poteri sono sottoposti alla legge e ne sono limitati. Ma mentre Parlamento e Governo sono soggetti al controllo giurisdizionale, la magistratura risponde a sé stessa attraverso un sistema di controlli interni – tra cui spiccano il Consiglio Superiore della Magistratura [CSM] e i procedimenti di...

VIETATO AUTORIZZARE

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Che differenza c'è fra AUTORIZZARE una manifestazione e VIETARLA ? 🤔 La differenza c'è ed è importante, vitale e scriminante in una Democrazia. Prima di tutto chiariamo di cosa stiamo parlando e quali sono gli "attori in gioco"; Parliamo di DIRITTI riconosciuti dalla Costituzione . Parliamo di Leggi che ne definiscono forme e limiti. Parliamo di Autorità che hanno il compito di garantire questi Diritti armonizzandoli con tutti gli altri diritti, attenuandoli ma mai azzerandoli. Veniamo alla differenza. AUTORIZZARE è una mera azione unilaterale che l'Autorità impone senza che necessariamente vi sia una valutazione della situazione contingente: Ne ha il Potere e tanto basta. L'Autorità, in base ai suoi poteri discrezionali, concede o nega il permesso senza necessariamente motivare in modo approfondito la sua decisione. Questo può portare a un'interpretazione restrittiva dei diritti fondamentali, in quanto l'autorità si pone come ar...